Il Teatro Argentina, inaugurato nel 1732 e situato in Largo di Torre Argentina, è uno dei teatri storici più importanti della Capitale e sede principale della Fondazione Teatro di Roma. La sua architettura a ferro di cavallo, progettata da Gerolamo Theodoli, e i sei ordini di palchi lo rendono un esempio emblematico di teatro all’italiana, ancora oggi apprezzato per la qualità acustica e il valore artistico.
ORIGINI STORICHE E PRIME CELEBRI
Costruito tra il 1730 e il 1732 per volontà della famiglia Sforza Cesarini, il teatro venne inaugurato con l’opera Berenice di Domenico Sarro. Nel corso del XIX secolo divenne un punto di riferimento internazionale grazie a prime assolute come Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, rappresentato qui per la prima volta nel 1816.
Il nome “Argentina” deriva dalla torre del palazzo tardo gotico del cerimoniere pontificio Johannes Burckardt, che si firmava episcopus argentinensis in riferimento alla sua città natale, Strasburgo (Argentoratum).
EVOLUZIONE ARCHITETTONICA E RESTAURI
Nel tempo il Teatro Argentina ha subito numerosi interventi di restauro e ammodernamento, tra cui:
- 1826 – Realizzazione della facciata ad opera di Pietro Holl.
- 1849 – Durante la Repubblica Romana ospita l’Assemblea Costituente.
- 1871 – Acquisizione da parte del Comune di Roma.
- 1994–2014 – Nuovi restauri che riportano la sala al suo splendore originario.
La sala, decorata in stile neoclassico con predominanza di rosso e oro, ospita circa 800 spettatori tra platea, palchi e loggione.
Oggi il Teatro Argentina è un centro culturale vitale, dedicato alla prosa, alla ricerca contemporanea e ai grandi classici del teatro.
Fa parte del sistema del Teatro di Roma, insieme a Teatro India, Teatro Torlonia e Teatro Valle, e continua a essere un punto di riferimento per artisti, compagnie e pubblico internazionale.