Descrizione
“Inge Morath. Lo sguardo laterale” porta a Milano un grande omaggio a una delle figure più influenti della fotografia del Novecento.
Dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027, la Fabbrica del Vapore accoglie un percorso espositivo che ripercorre la carriera della fotografa austriaca attraverso una selezione ampia e rappresentativa dei suoi lavori più celebri.
LA MOSTRA
La mostra riunisce oltre cento fotografie provenienti dagli archivi Fotohof, offrendo una panoramica completa sulla ricerca artistica di Morath. Il titolo, Lo sguardo laterale, richiama la sua capacità di osservare la realtà da prospettive inattese, cogliendo dettagli, gesti e atmosfere che sfuggono a uno sguardo frontale.
Il percorso si sviluppa attraverso sezioni tematiche che raccontano l’evoluzione del suo stile:
- Ritratti e incontri — Morath predilige un approccio discreto, capace di mettere a proprio agio i soggetti. I suoi ritratti, spesso scattati da un’angolazione laterale, rivelano personalità e stati d’animo con sorprendente naturalezza.
- Scene di vita quotidiana — Le immagini dedicate alle persone comuni restituiscono un mondo fatto di gesti semplici, tradizioni e momenti sospesi.
- Reportage internazionali — Dai viaggi in Europa e Medio Oriente alle spedizioni in Unione Sovietica e Cina, Morath documenta culture diverse con attenzione antropologica e profondo rispetto.
- Luoghi simbolici — Ambienti che evocano figure storiche e letterarie, come la casa di Boris Pasternak o la biblioteca di Puškin, diventano testimonianze visive di epoche e memorie.
- Mask Series — La collaborazione con Saul Steinberg dà vita a scatti iconici, dove maschere e posture giocano con identità e rappresentazione.
- Materiali d’archivio — Lettere, riviste, appunti e una ricostruzione dello studio della fotografa completano l’esperienza, offrendo uno sguardo sul suo metodo di lavoro.
LOCATION
La mostra è ospitata negli spazi della Fabbrica del Vapore – Ex Cisterne, in Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano, una delle sedi espositive più dinamiche della città, nota per la sua programmazione dedicata alle arti visive contemporanee.
Questo progetto espositivo rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire la sensibilità narrativa di Inge Morath, una fotografa che ha saputo trasformare l’osservazione in racconto. Le sue immagini, ricche di empatia e profondità culturale, offrono un viaggio attraverso luoghi, volti e storie che continuano a parlare al pubblico contemporaneo.